PERCORSI DI CURA E ASSISTENZIALI IN ETÀ ADULTA - CRITICITÀ NELLA MESSA A PUNTO DI PDTA NEL CASO DI ADULTI CON AUTISMO

La presa in carico dell’adulto con autismo rappresenta una criticità nell’attuale risposta dei servizi socio-sanitari. La continuità tra età evolutiva ed età adulta non è oggi garantita da percorsi istituzionali specifici se non quelli che fanno capo

alle UVH. Ciò determina una discontinuità nella presa in carico della persona con autismo e della sua famiglia che, se fino ai 18 anni avevano come interlocutore gli operatori dei servizi di NPI (e, ove presenti, di Psicologia), dopo la maggiore età si trovano senza un preciso punto di riferimento istituzionale. Questo dato, sintetizzato nel Grafico 2, è emerso in maniera chiara da una indagine svolta in Piemonte nel 2000 all’interno del Progetto regionale “Il bambino che scende dalla luna: autismo e interventi territoriali” (Arduino & Peirone, 2000).
L’assenza di un riferimento preciso e la scarsa possibilità di garantire la continuità assistenziale nel passaggio dall’età evolutiva a quella adulta, determina disorientamento nella famiglia; spesso, inoltre, l’interruzione o l’inadeguatezza della presa in carico si accompagna ad una regressione della persona con autismo e, in una parte dei casi, ad una sua istituzionalizzazione.
Attraverso l’esperienza, attualmente in corso, nel Distretto di Mondovì, si cercando di mettere a punto specifici PDTA per i giovani adulti con DPS, basati sulla valutazione individualizzata del soggetto, i bisogni espressi dalla persona e dai famigliari e l’utilizzo delle risorse sanitarie e socio-assistenziali presenti sul territorio. Una delle prime difficoltà incontrate nella fase di avvio di questa esperienza è stata quella dell’individuazione dei soggetti con DPS presenti sul territorio del Distretto sede della sperimentazione. La mancanza di un servizio di riferimento unico dopo i 18 anni, insieme alla disomogeneità delle diagnosi fatte per i soggetti adulti (si veda più avanti, Grafico 3) rende difficile avere un’idea precisa del numero dei soggetti adulti con DPS presenti sul territorio, della tipologia, del tipo di percorso sanitario e socio assistenziale seguito: è inoltre problematico, in assenza di dati precisi, avviare una programmazione dei servizi in grado di rispondere ai bisogni delle persone con DPS e dei loro famigliari.

 PERCORSI DI CURA E ASSISTENZIALI IN ETÀ ADULTA - CRITICITÀ NELLA MESSA A PUNTO DI PDTA NEL CASO DI ADULTI CON AUTISMO

 Da Arduino Latoni "Relazione", cap. 2 pag. 21, 22

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