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Il 2 aprile 2014, Giornata Internazionale Consapevolezza Autismo, noi l'abbiamo passata così: con la certezza di aver fatto molte cose quest'anno per noi e per i nostri figli, insieme.

Con le famiglie stiamo lavorando per aprire nuove strade e vorremmo farlo coinvolgendo più persone nelle attività.

Non facciamo iniziative pubbliche perché in questo momento abbiamo altre priorità, ma sappiamo che questa data ha un grande valore e noi genitori la consapevolezza la pratichiamo tutto l'anno.

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 È necessario rinnovare la quota associativa per l'anno 2014, versando l'importo di € 25,00 con bonifico bancario indicando il seguente numero di c/c Bancario: IT95U0503432180000000001349 Banco di Chiavari - Santa Margherita Ligure, intestato a Gruppo Asperger Liguria.

Chi avesse bisogno di visualizzare il modulo di iscrizione dell'associazione, può andare su questa pagina .

DEFINIZIONE SINDROME DI ASPERGER E SPETTRO AUTISTICO SECONDO IL NUOVO DSM V da www.asperger.it

LA SINDROME DI ASPERGER E LO SPETTRO AUTISTICO 

La definizione di “Sindrome di Asperger” prende il suo nome da quello del medico austriaco Hans Asperger, che per primo ha identificato, studiato e descritto un gruppo di bambini con particolari comportamenti nell’interazione sociale, nelle abilità comunicative e negli interessi.

E’ stata introdotta nel DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) IV nel 1994 ed inserito, come l’Autismo, nella categoria dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo.

In sintesi, si differenziava dall’Autismo per l’assenza di ritardi clinicamente significativi nello sviluppo cognitivo e del linguaggio, delle capacità d'autonomia, del comportamento adattativo, salvo, ovviamente che nell’interazione sociale. 

Con il DSM V (2013) si parla di Disturbi dello Spettro Autistico, definiti all’interno di due sole categorie: “deterioramento persistente nelle comunicazioni sociali reciproche e nelle interazioni sociali in diversi contesti” e “schemi comportamentali ripetitivi e ristretti”, entrambi presenti fin dall’ infanzia, ma possono non diventare manifesti finché le esigenze sociali non superano i livelli di capacità. A loro volta, tali categorie sono descritte attraverso alcuni sintomi, tra cui, per la prima volta, l’ipo o iper sensibilità verso gli stimoli sensoriali.La presenza di tali sintomi deve compromettere o limitare il funzionamento quotidiano. La diagnosi ora richiede la presenza o l’assenza di disabilità intellettiva correlata, di alterazioni del linguaggio, così come di condizioni mediche e genetiche aggregate.

La Sindrome di Asperger e il Disturbo Pervasivo dello Sviluppo non Altrimenti Specificato scompaiono. L’APA (American Psychiatric Association, che redige il DSM) sottolinea ciò che nella pratica clinica è dato osservare e cioè che  le diverse condizioni delle persone con Autismo appartengono ad uno stesso continuum, piuttosto che costituire entità separate.

Ciò che differenzia, secondo il DSM V, e quindi dà origine a “sub diagnosi” è la “gravità” che viene identificata nella necessità di “supporto” . La condizione autistica può richiedere quindi “very substantial support”, “substantial support”, “support”.

A partire dal 2014, sarebbe possibile sostituire la definizione di “Sindrome di Asperger” con quella di “Spettro autistico”, specificando che la persona interessata non ha disabilità intellettiva, e che non ha necessità di un supporto intensivo. Anche se bisognerà sempre tenere conto degli specifici profili individuali. Come, del resto accadeva anche col DSM IV, quando si cercava di classificare le persone che non rispondevano a tutti i requisiti previsti per la Sindrome di Asperger, ma con discreti livelli di autonomia e di sviluppo cognitivo e del linguaggio, nella definizione (non prevista dal Manuale) di Autismo ad Alto Funzionamento.

E’ evidente inoltre che rappresentando l’Autismo come uno “spettro”, sarà difficile definire anche i confini con la condizione di “normalità” (neuro tipica) e quindi sarà possibile individuare persone che manifestano condizioni “limite” (cd variante normale e/o sub clinica).

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 L'11 GENNAIO, È STATO PRESENTATO AI SOCI IL NUOVO PROGETTO DI CORSO PER GRUPPI, DI EDUCAZIONE ALLE ABILITÀ SOCIALI PER BAMBINI, RAGAZZI E GIOVANI CON SA E AAF, CHE TROVATE NELLA SEZIONE "ATTIVITÀ IN CORSO" A QUESTO LINK:

http://www.aspergerliguria.it/it/2013-04-01-09-26-46/63-corso-abilita-sociali-per-bambini-ragazzi-e-adulti-s-a-2014.html

 

COMUNICAZIONE AI SOCI

È indetta l'Assemblea Annuale per i Soci, in prima convocazione il giorno 10 gennaio 2014 presso la sede dell’associazione il giorno 11 Gennaio 2014, ore 15,00, presso lo Star Hotel, Sala Celivo, con il seguente ordine del giorno:

 

Relazione attività associativa

a) approvazione bilancio 31/12/12

b) approvazione bilancio 31/12/13

c) si dà mandato all’assemblea di eleggere nuovi organi elettivi : consiglio direttivo.

e) quote sociali

f) varie ed eventuali

Invitiamo gli utenti a visitare la nuova sezione Iniziative di associazioni amiche , collocata sotto il Menu Generale, per conoscere i nuovi progetti e corsi che si terranno tra breve.

 

BENVENUTI. QUESTO SITO E' STATO APERTO  IL 2 APRILE 2013 GIORNATA MONDIALE PER LA CONSAPEVOLEZZA DELL’AUTISMO  

UN GROSSO GRAZIE A FABRIZIO ZUNINO PER LA COSTRUZIONE DI QUESTO SITO

I disturbi dello spettro autistico, tra cui la sindrome di Asperger, sono di natura neurobiologica, caratterizzati da severe compromissioni nelle aree della comunicazione verbale e non verbale e dell'interazione sociale. Secondo stime internazionali (Kim et al. 2011; Centers for Disease Control and Prevention, 2012) almeno una persona su 100 rientra nello spettro autistico, con forme e gravità diverse.

In Italia le persone nello spettro autistico sono ben 550.000 (molte di più della celiachia, della Sindrome di Down, della cecità e della sordità). Per l'impreparazione dei servizi si osserva un crollo numerico delle diagnosi dopo i 18 anni, mentre l’Autismo è una condizione che dura tutta la vita.

Secondo la ricerca della Fondazione Cesare Serono e del Censis, presentata l'8 febbraio 2012, in Italia la metà delle madri di persone con autismo ha dovuto lasciare il lavoro o ridurlo, per ottenere la diagnosi occorrono da 1 a 3 anni e oltre, il 30% degli adolescenti e adulti non riceve nessun intervento, nel 20% dei casi le famiglie inseguono ipotesi di trattamento inutili, dannose e spesso molto costose. L’assistenza rimane nella grande maggioranza dei casi un onere esclusivo della famiglia, con un impatto rilevante non solo sulla qualità della vita, ma anche sui progetti e le scelte a lungo termine. Il rischio è la perdita di autonomie e abilità faticosamente raggiunte, associato all'abuso di farmaci.

 

GRUPPO ASPERGER  LIGURIA

 

Il GRUPPO ASPERGER LIGURIA, dal 2006, segue nella regione numerose famiglie di bambini, ragazzi e adulti con Sindrome di Asperger e Spettro Autistico con azioni di... <Leggi tutto l'articolo>

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